Crisi Windows 8: Microsoft stretta fra calo delle vendite PC e successo dei tablet.

Windows 8, il nuovo sistema operativo della Microsoft, visto da più osservatori come l’ancora di salvezza per il mondo PC in un momento di grande crisi, delude le attese. Le festività natalizie, vera cartina di tornasole dell’umore dei consumatori, fa registrare un calo per la casa di Redmond superiore alle due cifre (-11% per i notebook PC negli USA). Si può parlare di un vero flop o è solo il trend della crisi economica europea e nordamericana? Cerchiamo di capirne di più.

Logo di Windows 8 e bandiera greca: destino già scritto?

Lo sperato “effetto traino” delle vendite che il nuovo sistema operativo avrebbe dovuto innescare non c’è stato. A fronte di un calo del 6% delle vendite si sistemi Mac, ampiamente compensato dalle vendite record di iPad e iPad Mini, lo stesso non si può dire per il mondo PC e senza che i tablet con Windows RT (Surface in testa) venissero in soccorso, segnano numeri di vendita irrilevanti.
Quali sono i motivi di questo insuccesso? E’ opinione di chi scrive è che sono molteplici ed è bene analizzarli singolarmente.
La crisi
Microsoft afferma che il calo è in linea con il trend dell’anno e, quindi, non farebbe che confermare la situazione antecedente alla presentazione del loro nuovo sistema operativo. Possiamo essere in parte d’accordo con questa ricostruzione ma non possiamo tacere, come meglio descritto sopra, sull’assenza di un effetto incentivante per gli acquisti di Windows 8.
Il successo dei tablet
iPad, Amazon Kindle Fire in testa stanno macinando vendite da record e non fanno che mettere in luce come la fascia che va dai 249 euro a 5-600 sembra attrarre soprattutto acquirenti di tablet e questo penalizza la fascia bassa del mercato PC. Per quando riguarda la fascia medio-alta, nonostante  la crisi, è la Apple con la linea Macbook e iMac a rappresentare soprattutto in Occidente un duro concorrente per i PC con Windows 8.
Windows 8 e il “touch”
Ebbene sì, è proprio l’approccio estremamente innovativo scelto da Microsoft a rappresentare il suo tallone d’Achille. Il mercato non è ancora maturo per un sistema operativo che ha fatto della rottura col passato la sua bandiera. L’essere ottimizzato per schermi e sistemi di tipo “touchscreen” penalizza tutti quei dispositivi pensati per il “vecchio” Windows 7 e quelli che lo hanno già fatto spesso hanno prezzi (vedi il nuovo Zenbook Touch di Asus o il Vaio Duo 11 di Sony) che non fanno presumere grandi volumi di vendita. Dovremo attendere che tutte le proposte del mercato si siano adeguate alla nuova filosofia per valutare meglio l’impatto di lungo termine di tale scelta della casa di Redmond.
Concludendo questa analisi, ciò che preoccupa non è il volume delle licenze vendute di Windows 8 che si attesta su di una cifra che si aggira sui 40 milioni ma il fatto che questa cifra è almeno in parte indipendente dal numero di PC effettivamente venduti. E’ bene essere cauti prima di parlare di flop e aspettare i dati trimestrali per fare un bilancio più realistico del futuro del mondo PC e di Windows 8